TinyDropdown Menu BonBook: Recensione Amabile segreto di Elizabeth Hoyt

lunedì 23 dicembre 2013

Recensione Amabile segreto di Elizabeth Hoyt



Titolo : Amabile segreto
Autrice: Elizabeth Hoyt
Editore:  Mondadori
Serie: Maiden Lane #4
Voto:

Trama

 Rincasando in carrozza, lady Isabel Beckinhall si imbatte nel famigerato Spettro di St Giles, che giace ferito in mezzo alla strada. Affascinata da quel vendicatore degli oppressi, tanto prestante quanto risolutamente misterioso nel suo costume da Arlecchino, non esita a soccorrerlo e a curarlo per una notte. Tornata alla quotidianità, Isabel frequenta Winter Makepeace, il moralista misogino che dirige l’orfanotrofio di cui lei è benefattrice, iniziando a chiedersi come mai le fattezze di quell’uomo le sembrino ora più familiari, e attraenti. Non di meno, gli atteggiamenti di Winter si faranno insoliti via via che la morsa per catturare lo Spettro si farà più stretta…

Cosa ne penso …

Lo aspettavo da tantissimooo, ho continuato questa saga soprattutto per il personaggio di Winter Makepeace, che è il famigerato fantasma di St. Giles, come personaggio è il mio preferito di tutta le serie, calmo e pragmatico, devoto all’orfanotrofio che gli ha lasciato il padre in eredità, non riesce ad avere una vita privata, perché tra l’orfanotrofio, i problemi che gli ha causato la sorella Silence, e mantenere segreta l’identità dello spettro è veramente dura, poi mettiamoci che deve sopportare delle frivole nobildonne, che gli ronzano intorno dicendogli come deve dirigere il suo orfanotrofio e che gli dicono che deve curare le sue maniere in società è veramente troppo.
In suo aiuto viene la bellissima Isabel Beckinhall ricca baronessa vedova, patronessa nell’orfanotrofio ormai tanto amato da noi lettrici, il libro riprende dalla fine degli eventi del libro precedente, con lo spettro svenuto e agonizzante sulla strada, così la nostra Isabel lo soccorre e lo porta a casa, e lo cura, per Winter essere aiutato è un evento più unico che raro, per Isabel è un emozione conoscere il famigerato spettro, ma tutto si conclude in modo molto tranquillo, il giorno seguente le patronesse dell’orfanotrofio ( tra cui Isabel) controllano la nuova sistemazione degli orfanelli, e qui constatano i caratteraccio del loro Direttore ( che in realtà non ha chiuso occhio dalla nottataccia e dalla ferita alla gamba che lo fa persino zoppicare un pochino)  così le patronesse decidono di sacrificare Lady isabella, vedova e libera da impegni, potra addolcire e educare il caratteraccio di Winter, però nelle loro lezioni non si impara solo il Bn Ton, anzi tutt’altro, ma in modo graduale e evolutivo.
Per lo spettro di St. Giles non c’è riposo, infatti il nostro povero Winter deve anche chiarire un intricato mistero che vede protagoniste delle innocenti bambine, e affrontare sentimenti ed emozioni che non ha mai sperimentato ( nel vero senso della parola) e Isabel maggiore di età di Winter saprà istruire il suo allievo, ma lei nasconde sentimenti delicati che sono stati calpestati da paure passate, e non si sa alla fine chi indossa veramente una maschera, Winter la capisce meglio di chiunque altro e saprà curare i duo dubbi.
Un romanzo degno di noto che merita tanto e dedica momenti indimenticabili, come sempre la Hoyt non risica su scene appassionate e momenti delicati, lo consiglio a chi ama questa serie, ed aspetto con ansia il seguito che gia dalle anticipazioni di questo libro promette molto bene.=)

Serie Maiden Lane

Maliziose intenzioni
Bisticci d’amore
Un tesoro di amore
Amabile segreto
Maschera d’amore

Elizabeth Hoyt

La calda Big Easy, New Orleans, cresciuta nel freddo Minnesota, a St.Paul, Elizabeth Hoyt ha avuto da ragazza l'opportunità di poter viaggiare spesso con la sua famiglia, soprattutto in Gran Bretagna, dove trascorre lunghi periodi tra la Scozia e Oxford. Che nella vecchia Inghilterra sia nata la sua passione per il romanzo storico?


Dopo gli studi in arte e antropologia alla Wisconsin University, incontra il futuro marito (archeologo) mentre lavora ad alcuni scavi. Oggi Elizabeth vive in Illinois con Mr.Hoyt (Hoyt è il cognome del marito), i loro due figli e tre cani scatenati adottati dal canile locale. Tra le sue passioni l'archeologia, la lettura, naturalmente ( Suzanne Brockmann è fra le sue autrici preferite), e il giardinaggio. Non è una scrittrice precoce. Incomincia a scrivere a 35 anni. Ma lo fa subito bene. Il suo primo romanzo,The Raven Prince/ Il principe e la preda,  lascia il segno. Da quel momento Elizabeth Hoyt diventa una delle regine dell' historical romance americano.

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